Leggi la scheda dello spettacolo "Frivolezze Tattiche Revolution"
Ven 25.11.05 ore 21
Spazzi
La locanda degli arrivanti
Via Virle 21
TORINO
Ingresso gratuito
info: info@spazzi.org
SE VUOI FARCI ESIBIRE NELLA TUA CITTA', SCRIVICI!
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Silvia Bandini: classe '72, torinese, laureata in giornalismo con il minimo dei voti, webdesigner per campare ma deficiente per vocazione, scrive testi comici a vanvera e gestisce un circolo Arci a Torino.
Virginia Ballucco: classe '73, veneta, giornalista pubblicista per caso, ma cabarettista per forza, lavora anche per tv e radio del Veneto.
Camilla Ferretti: classe '58, torinese di origini pugliesi, giornalista professionista, nonostante l'età è dotata di rare capacità canore e suona la chitarra (malissimo).
Paola Pivari, regia
Ivo De Palma, audio
Guido Catalano, testi
Personalità Confusa, testi
Silvia Starnini, musica
www.spaventapassere.com
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(tasto destro >
salva oggetto con nome)
notizia ansa:
Ebay, vendiamo l'auto di Ratzinger
Si scatena l'asta su internet e prezzi alle stelle
(ANSA) - ROMA, 28 APR - Ebay mette in vendita una Golf del 1999, il cui ultimo proprietario conosciuto risulta essere dal libretto ''Joseph Kardinal Ratzinger'. E si scatena l'asta su internet. E' successo sul sito tedesco della societa' che fa vendere praticamente ogni cosa sul suo portale. Iniziata tre giorni fa con una base di 9.999,00 euro, l'asta per la macchina del nuovo papa e' arrivata questo pomeriggio ad oltre 135 mila euro.
(danke lipero stronzen)
La Ballucco, che è una grande giornalista, pubblica in giro certi articoli (vi ricordate quando siamo andate a fare lo show in comunità da don mazzi?) e io lo devo venire a sapere per caso...ma vi pare?
Copioncollo subito (a me mi - enfatizzo- ha fatto venire il magone...in senso buono...)
Milano, 21/04/05
Sono in ritardo. Le mie compagne di viaggio e di palco sono già arrivate e io, come sempre, sono in ritardo. Noi siamo Le Spaventapassere. Siamo tre donne, tre comiche e questa sera ci esibiremo di fronte ad un pubblico molto particolare: i ragazzi della comunità di Don Mazzi.
Piove. Attraverso Milano. Attraverso Parco Lambro e, finalmente, arrivo di fronte ai cancelli della Fondazione Exodus.
La Fondazione, oggi, gestisce direttamente 30 centri su territorio nazionale che, tramite le realtà ad essa collegate diventano oltre 40. 18 di questi, distribuiti in 7 regioni italiane si configurano come servizi regolarmente accreditati per la prevenzione e cura degli stati di tossicodipendenza. Svolge attività di comunicazione sociale, di formazione, di promozione di programmi con adolescenti e giovani, prevenzione e cura delle tossicodipendenze e delle forme di grave disagio sulla base di un approccio di tipo educativo.
Piove sempre più forte. Cerco riparo, e le socie, in questa splendida cascina che si trova in un angolo di mondo verdesmog tra le tangenziali milanesi. Trovate. Le mie compagne di palco stanno giocando a calcetto con Ivano e Alessandro. Due ragazzi della comunità.
Silvia, la mia socia coetanea, è in squadra con Ivano. Ivano vive in comunità da pochissime settimane. E' stato 9 anni in carcere. Ha vissuto di rapine. Rapine, taglierino, "ferro" e carcere. Ha 27 anni, ma ne dimostra di più. Ha gli occhi dolci, marroni e dolci. Ha fatto uso di cocaina, per questo motivo è riuscito ad ottenere il permesso di scontare la sua pena in comunità come misura alternativa al carcere.
Segna Silvia, Ivano difende.
Camilla, la socia più matura (e in carne) delle tre, e Alessandro perdono malamente. Alessandro vive in comunità da 5 mesi circa. E' stato 4-5 anni in carcere. Viveva di spaccio, droga, rapine, furti, strada, violenza. Ha 23 anni, ma ne dimostra di più. Ha gli occhi tristi, pieni di luce, ma tristi. Ma in compenso ha un bellissimo sorriso. Ha fatto uso esagerato di cocaina e per questo motivo è riuscito ad ottenere il permesso di scontare la pena in comunità come misura alternativa al carcere. Segna Alessandro, Camilla difende e si vede.
La partita continua.
I quattro si accorgono della mia presenza, ma non mi considerano, è in corso una sfida ed io posso solo scegliere la coppia per cui fare il tifo.
Dopo mezz'ora e mezzo pacchetto di sigarette mi accorgo di avere perso anch'io. La partita è finita ed io ho scelto la coppia che si è fatta infilare 15 gol e ne ha segnati solo 2.
Abbiamo voglia di caffè, ma i ragazzi, qui, non lo possono bere fuori orario, quindi lo beviamo ma ci va un po' di traverso. Ci fumiamo una sigaretta e ci accorgiamo che le sigarette qui sono contate. I ragazzi ne hanno dieci al giorno, non di più. Ed io che ne accendo e ne butto talmente tante inutilmente, vabbè. La Fondazione Exodus ospita ogni anno in forma residenziale circa 900 persone realizzando programmi di recupero dagli stati di grave disagio psicosociale e accoglienza di singoli o famiglie che si trovano in stato di bisogno. Annualmente offre servizio di ascolto e di orientamento ad una media di 2.200 persone attraverso azioni di couseling, di supporto psicologico o di accompagnamento. Exodus è l'avventura di un gruppo di uomini e di donne che cercano la liberazione propria e di coloro che avvicinano durante il cammino. E' l'idea che sia possibile affrontare i grandi problemi sociali in maniera semplice, utilizzando le risorse che ci sono già nelle persone. E' la scommessa che sia possibile coniugare professionalità e volontariato, avventura e quotidiano, familiarità e disciplina, carisma e istituzioni.
Continua a piovere. I ragazzi addetti alla cucina stanno preparando la cena.
Noi ripetiamo la parte. Questa sera dobbiamo fare ridere chi il sorriso non lo allarga facilmente. E la pioggia non ci aiuta.
Mangiamo e Ivano ci mostra le sue cicatrici. A tratti anche quelle dell'anima. I ragazzi, circa 22, si vanno a vestire bene per lo spettacolo e noi, nel frattempo, regoliamo l'amplificatore e l'ansia.
Sono le 21.00 e iniziamo lo spettacolo. Ci chiedono anche il bis. Sappiamo che Ivano sa raccontare molto bene le barzellette e gli cediamo la scena. Ci fa ridere di gusto. Domenico ruba il posto a Ivano e si mette a raccontare storie e a cantare in napoletano. Straordinario. Tocca a Milena che prende il posto di Domenico per imitare Stanlio e Onlio. Fantastica. Sono bravissimi ci fanno emozionare.
Applausi. Silenzi.
Alle 23.00 sono già tutti a letto, domani sveglia alle 8.00, ma solo perchè è domenica, altrimenti ci si alza alle 6.00 e poi la-vo-ra-re.
Piove sempre più forte.
Salutiamo velocemente tutti quanti. Troppo velocemente.
Piove sempre più forte fuori e dentro di noi.
"Matrimoni" di PierGiorgio Paterlini.
Merita.
Giovedì 12 maggio '05 ore 22
Cab41
via Fratelli Carle 41, Torino
Ingresso gratuito
Le Spaventapassere aprono lo spettacolo di
I Mancio e Stigma in: "La nostra coppia è un trio "
[Prenota un tavolo per questo spettacolo]
Sabato 14 maggio '05 ore 21
Rhabar
via Alzaia Naviglio Grande 150, Milano
Ingresso gratuito
Spaventashow intero
Inaugurazione dehor estivo
[info: Kickoff 3476010728]
Domenica 15 maggio '05 ore 21,01
Alcatraz
Via Valtellina, 21, Milano
ingresso 10 euro
[Acquista il biglietto su TicketOne]
Le Spaventapassere finaliste di
Sanscemo 2005
undicesima edizione del Festival della Canzone Comica e Demenziale
[Info: 06 452214908 - 346 2383130]
Il pesce d’aprile compie 2200 anni, eppure non perde la sua freschezza. Esotici, antichi, ed erotici ecco gli scherzi che hanno fatto la storia
In Messico ad esempio, lo chiamano "Dia de los Innocentes"; in Francia, come del resto anche in Italia, si usa invece l'espressione "Poisson d'Avril" ("pesce d'aprile"), in riferimento al Sole che, alla fine di marzo, lascia il segno dei Pesci per entrare in Ariete. Nei paesi anglofoni, come ad esempio il Regno Unito e gli Stati Uniti, invece , la ricorrenza del primo aprile si chiama "April fool's day" ("il giorno dello sciocco d'aprile"), dove il termine "fool" richiama alla mente il "fool", il folletto delle corti medioevali, sottolineando così il sapore scherzoso della festa. E infine in Germania "Aprilscherz" è più semplicemente lo "Scherzo d'Aprile" Ma da dove arriva questo giorno così burlone? L'ipotesi più accreditata negli ambienti accademici fa risalire l'origine del pesce d'aprile ad un periodo antecedente al 154 A.C., quando il primo di aprile segnava l'inizio dell'anno. Più tardi, la Chiesa soppresse la festa stabilendo l'inizio dell'anno il primo di gennaio. La vecchia tradizione continuò comunque a sopravvivere tra i pagani. Un'altra ipotesi, abbastanza diffusa, si rifà invece al rito pagano, legato all'antico calendario giuliano, quando il primo di aprile segnava l'inizio del solstizio di primavera. Con l'avvento del Cristianesimo, nell'Impero Romano feste di questo tipo furono sostituite con altre festività religiose al fine di far scomparire per sempre gli usi e le tradizioni pagane. Questo fu il destino che toccò anche alla festa del primo di aprile, rimpiazzata da quella della Pasqua. Tutte le ipotesi, comunque, confermano la matrice pagana e buffonesca della festa, che continua tutt'oggi, seppur con sfumature diverse, a restare viva in gran parte del mondo.
La burla più antica. E' quella del maestro Buoncompagno da Firenze. Sul finire del XIII secolo questo simpatico personaggio fa sapere al popolo bolognese che il 1 aprile avrebbe sorvolato la città usando un congegno di sua invenzione. Tra la popolazione la curiosità è tanta e tutti, nel giorno stabilito, si recano al Monte di Santa Maria per assistere allo strepitoso spettacolo. Puntuale, Buoncompagno si presenta all'appuntamento con un paio di enormi ali con la scusa che un improvviso vento sfavorevole aveva impedito il volo.
La burla più esotica. Nel marzo 1878 la Gazzetta d'Italia annuncia un'altra strana notizia. Il 1 aprile, nel parco delle Cascine, i fiorentini avrebbero potuto assistere alla cremazione di un mahrajà indiano. La curiosità per una cerimonia del tutto sconosciuta in quell'epoca attira una grande folla. Inizia l'attesa, passano le ore ma non arriva nessun carro funebre con la salma dell'indiano da cremare. Poi, all'improvviso, tra i cespugli, si fa strada un gruppo di ragazzi che gridano: "Pesci d'Arno fritti!".
La burla più famosa. E' senza dubbio quella di Orson Welles. Per il 1 aprile 1938 il celebre regista americano progetta uno speciale programma radiofonico. A causa di problemi tecnici, però, non è possibile mandarlo in onda. Ma Welles non si arrende e qualche mese dopo, più precisamente il 30 ottobre, finalmente la radio trasmette "La Guerra dei Mondi": radiocronaca dello sbarco dei marziani. Tra la popolazione è subito panico generalizzato. I centralini radiofonici delle stazioni di polizia e dei giornali vengono invasi da centinaia di telefonate: gli americani vogliono capire cosa stia succedendo. Qualcuno tira fuori la maschera antigas della prima guerra mondiale, tutti scappano terrorizzati nelle strade, prendendo d'assalto autobus e treni. L'indomani torna finalmente la calma. Il giorno prima non era stato il 1 aprile, ma ugualmente il programma di Orson Welles era stata una bella beffa per gli americani.
Le burle erotico letterarie. Autore: Pietro l'Aretino. "La Cortigiana" è una commedia in 5 atti, in prosa, ambientata nella Roma antecedente al sacco (1527). E' un tessuto di battute e trovate che si regge sul filo delle burle, architettate ai danni di Messer Maco da Coe e al signore Parabolano, giunto da Napoli. Entrambe infarcite di scherzi e raggiri erotici, dove il cherchez la femme è una costante.
Le burle erotico-nuziali. Aprile è anche il mese delle nozze primaverili, anticipatore della kermesse estiva. Gli scherzi erotici per i novelli sposi sono quasi una prassi, una sorta di buon auspicio per il positivo proseguimento del matrimonio. Gli esempi di scherzi erotico-goliardici abbondano. Riempire a metà una bottiglia d'acqua e congelarla in posizione verticale. Prendere la chiave della camera da letto degli sposini e infilarla nella bottiglia. Riempirla fino all'orlo e rimetterla a congelare. Nascondere sveglie dappertutto, puntate ad ogni quarto d'ora.
• Congelare l'unica chiave di casa in un cubo di ghiaccio di un metro di lato e metterlo davanti a casa. Riempire le scale che portano all'appartamento nuziale con bicchierini di carta pieni di acqua, uno attaccato all'altro.
• Spruzzare schiuma da barba tra le lenzuola.
• Far trovare la casa occupata da una coppia di amici che gli sposini non hanno mai visto.
• Prendere tutta la biancheria intima dai cassetti, bagnarla e metterla nel congelatore.
• Mettere piatti di plastica tra il materasso e le reti.
• Svitare il rubinetto della doccia ed inserire nel tubo un dado da brodo, in modo che nel momento in cui si apre l'acqua calda si generi un gigantesco brodo di carne.
di Monica Maggi
Alle 8.45 del 2 novembre 2004, Theo van Gogh, regista cinematografico, è stato ucciso a colpi di pistola nei pressi di Oostepark ad Amsterdam, mentre si stava recando in bicicletta presso la sua casa di produzione la Column producties.
Il regista olandese, nato a Wassenaar, Zuid-Holland, Netherlands il 23 luglio 1957, recentemente aveva attirato l'attenzione dei media, grazie al suo cortometraggio "Submission" che aveva sollevato forti polemiche nella comunità internazionale musulmana.
Il corto mostrava una donna coperta da un velo trasparente, il seno in vista, e su altre parti del corpo erano scritti testi del Corano che descrivono le punizioni fisiche consentite per le donne disobbedienti. Autore della sceneggiatura di "Submission" è la somalo-'olandese Ayaan Hirsi Ali, cresciuta secondo i principi dell'Islam, ma anche critica sul ruolo della donna nella cultura musulmana. La Hirsi Ali vive attualmente scortata da guardie del corpo, dopo aver ricevuto numerose minacce di morte.
Il 5 novembre, sette uomini appartenenti a movimenti islamici, tra cui il presunto assassino del regista olandese Theo Van Gogh, sono stati fermati con l'accusa di terrorismo. Il giovane accusato di aver ucciso Van Gogh, Mohammed B., di 26 anni, con nazionalità olandese e marocchina, così come altre sei persone, di nazionalità algerina e marocchina, sono accusati di "organizzazione criminale a scopo di terrorismo". Il magistrato non ha escluso che i sette fermati possano far parte di una rete più vasta .
Ecco il corto che è costato la vita a Theo van Gogh

IL 12 e 13 GIUGNO vota e fai votare 4 SI
Dillo ai tuoi amici
Per consentire alla ricerca di trovare terapie per malattie oggi incurabili
Per permettere alle coppie sterili di avere figli
Per restituire ai medici la scelta delle terapie migliori per le loro pazienti
Perché le "scelte di coscienza" appartengono alla coscienza delle persone, e non allo Stato
Per la laicità e la libertà religiosa, contro l'intromissione della Chiesa nella politica
La legge 40 sulla fecondazione assistita rappresenta un passo indietro di decenni per l’Italia. Rimette in discussione conquiste del movimento per i diritti civili come la depenalizzazione dell’aborto. Impedisce l’uso di tecniche sperimentate da anni che hanno consentito a migliaia di coppie di avere figli. Obbliga i medici italiani a pratiche che mettono in pericolo la salute delle loro pazienti. Taglia fuori l’Italia da ricerche che promettono la cura per malattie che colpiscono milioni di persone.
La legge 40 è un tentativo di imporre attraverso la repressione statale i precetti morali predicati da una confessione religiosa. E’ stata approvata sotto la pressione delle gerarchie vaticane, le stesse che ora tentano di far fallire il referendum con l’astensione.
I 4 referendum firmati da oltre 1 milione di cittadini italiani rappresentano l’unica possibilità per cancellare le parti più oscurantiste di questa legge.
I 4 referendum rappresentano l’unica speranza per centinaia di migliaia di coppie sterili e per milioni di malati.
Il 12 e 13 giugno non astenerti. Vota e fai votare 4 sì.
more info: http://www.comitatoreferendum.it/
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Ilcielosutorino.org + Loser presentano: |
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Scarica i 14 mp3 di "to_potlach" per scoprire la musica di una città e di un intera regione attraverso una serie di appassionate cover d'autore.
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Le canzoni:
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(ai fasulli, ai bugiardi, a quelli in malafede, ai prepotenti, agli sboroni, ai puzzoni, agli stronzi, ecc ecc ecc ecc ecc....)
L'altro giorno sono andata allo stadio a vedere Treviso-Vicenza. Una donna in divisa mi ha fermato davanti ai cancelli e mi ha messo le mani dappertutto (tranne là, almeno mi sarei divertita..). Mi ha fatto svuotare la borsa dove io, tra l'altro, infilo qualsiasi cosa. In mezzo alla gente che entrava allo stadio, senza subire fastidiosi controlli, dalla mia borsa è uscito perfino un assorbente con le ali ( nuovo di palla... per fortuna). Nel frattempo, in curva, ho visto entrare gente con spranghe e petardi, svastiche, bandiere, cartelli stradali e grazielle truccate. La donna in divisa mi ha tenuto bloccata fino a quando non ha trovato le mie chiavi di casa che ha sequestrato nel caso io volessi lanciarle addosso a Racalbuto, arbitro della partita, per l'occasione, denominato dai trevigiani "Racalmona".
La partita è finita 2-0 per il Treviso. E mentre i tifosi del Vicenza tiravano di tutto in campo, perfino pali della luce e casse dell'autogril, la donna in divisa mi faceva la predica perchè allo stadio non si deve entrare con oggetti contundenti e nemmeno con gli assorbenti.
Assurdo.
Condannato un carabiniere che si era rivolto così a un immigrato
Per i giudici non conta lo spirito con cui viene detto, ma ciò che significa
Dire "str..." è sempre offensivo, lo ha deciso la Cassazione
ROMA - Il linguaggio comune si è aperto a espressioni sempre più colorite e un tempo ritenute scurrili, ma la parola "str..." resta una vera e propria "ingiuria" e rivolgerla a qualcuno può costare caro. A fissare questo paletto è la Corte di Cassazione che ha condannato al pagamento di una multa un maresciallo dei carabinieri colpevole di averla usata con disinvoltura nei confronti di un immigrato sorpreso alla guida di un'automobile malgrado la sospensione della patente.
(leggi tutto)
Visto come sono calienti gli uomini trevigiani?????E le donne....?????
www.gazzettino.it treviso prima pagina


L'invenzione di una studentessa del Mit per chi non riesce ad alzarsi. Salta dal comodino, e mentre suona corre per la stanza
Dormiglioni, finita la pacchia. C'è Clocky, la sveglia che scappa
L'apparecchio è rivestito di moquette, per attutire l'"atterraggio". Se non si spegne, continua a trillare a volume sempre più alto
di ALESSANDRA VITALI
E' PROPRIO il caso di dire che il tempo vola. Parte dal comodino, vola sul pavimento e corre, schizza via per la stanza, e poi vallo a trovare, dov'è finito. Ma qui sta il colpo di genio. Visto che il tempo in questione è quello scandito dalla sveglia, per fermarla devi alzarti dal letto, cercarla, spegnerla. Compiuti questi tre gesti, non resta che prendere atto dell'avvenuto risveglio e guardare in faccia il nuovo giorno, ormai a occhi inesorabilmente aperti. Finisce così il tempo della mano che, semitramortita, trova la forza di zittire la suoneria o rimandare il momento del ritorno nell'aldiquà. La sveglia suona e scappa, bisogna riacchiapparla.
leggi tutto
pazzesco...ha beccato pure "assorbente igienico"!
(caro crosetti, scusa se ti copioncollo spesso e volentieri su questo blog qua, ma tu sei troppo avanti, e non posso farne a meno)
Ora potrebbero organizzare un bel reality dal titolo Cappella Sistina, condotto dalla Venier o dalla Ventura. I telespettatori, non i cardinali, sceglieranno col telefonino il nuovo Papa, ma bisogna cominciare subito con le nomination (i principali organi di informazione lo stanno già facendo). I nominati, savasendìr, nel confessionale, e dove sennò? Il Coni, sempre un po' in crisi di denaro, potrebbe chiedere al governo un nuovo concorso pronostici, il Totopapa. E come lo chiamiamo, il Pontefice? Anche qui, un bel sondaggio su Internet, clicca Sua Santità e vinci dodici ore di coda in piazza San Pietro. Certo, c'è il rischio che vincano "Alex I" o "Giovanni Kevin". E poi bisogna coinvolgere i ragazzini con un videogioco interattivo, una santa PlayStation dove i papabili si sfidano fino all'ultima scheda. I giornali potrebbero regalare (vendere) dvd per imparare il latino in tre giorni, corsi multimediali per capire bene l'habemus papam imminente. Ma che spreco la cerimonia dell'affaccio dalla loggia così, per tutti, in chiaro: datela da gestire a Galliani, così ve la cripta (la cripta vaticana) oppure la trasmette sul digitale terrestre (mica tanto, terrestre). Sarà un altro grande evento, Bruno Vespa ha già la bava alla bocca. Che tempi meravigliosi stiamo vivendo.

Ma io ti frego con questo!