Leggi la scheda dello spettacolo "Frivolezze Tattiche Revolution"
Ven 25.11.05 ore 21
Spazzi
La locanda degli arrivanti
Via Virle 21
TORINO
Ingresso gratuito
info: info@spazzi.org
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Silvia Bandini: classe '72, torinese, laureata in giornalismo con il minimo dei voti, webdesigner per campare ma deficiente per vocazione, scrive testi comici a vanvera e gestisce un circolo Arci a Torino.
Virginia Ballucco: classe '73, veneta, giornalista pubblicista per caso, ma cabarettista per forza, lavora anche per tv e radio del Veneto.
Camilla Ferretti: classe '58, torinese di origini pugliesi, giornalista professionista, nonostante l'età è dotata di rare capacità canore e suona la chitarra (malissimo).
Paola Pivari, regia
Ivo De Palma, audio
Guido Catalano, testi
Personalità Confusa, testi
Silvia Starnini, musica
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Sono una donna soddisfatta
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Berlusconi ha un eczema improvviso con gonfiore, pustole e pus sulla faccia... Va dal miglior dermatologo del mondo, che lo esamina a fondo quindi gli affida la cura: "Prenda tre pillole al giorno, una bianca al mattino, una verde dopo pranzo, una rossa dopo cena e prima di andare letto si spalmi sul viso un po' di escremento, meglio se suo". Berlusconi stupito, ma fiducioso per la grande fama del professore soprattutto disperato per l'inconveniente nel clou della campagna elettorale torna a casa ed esegue. Dopo tre giorni gli passa tutto, la sua pelle diventa rosea e fresca, meglio che con qualsiasi tipo di trucco. Telefona allora al dermatologo: "Incredibile.... mi spieghi, sono esterrefatto!!!" "Semplice" - risponde il dermatologo - "la pillola del mattino era un banale depurativo generale, quella del pomeriggio un'ottima cura per la circolazione e quella rossa della sera un ritrovato nuovissimo per la pelle del viso, non ancora in commercio". "Va bene" - dice allora Berlusconi -" ma, mi consenta, mi tolga l'ultima curiosità: quella merda sulla faccia"? "Oh, niente... uno sfizio personale..."
(Dario Fo)
Usa, in cambio di 10mila dollari
Una trentenne americana, Kori Smith, ha messo all'asta la propria fronte e ha poi accettato di farsi tatuare il logo di un sito Internet ricevendo in cambio 10mila dollari. Il motivo? Racimolare i soldi necessari per far studiare il figlio di 11 anni. "E' un piccolo sacrificio che ho fatto per mio figlio - ha spiegato la donna -. Questi soldi serviranno a garantirgli una buona educazione".
Il ragazzino è già stato bocciato e adesso Kori vuole mandare a una scuola privata. L'autore del tatuaggio, Don Brouse, ha impiegato sette ore per incidere il logo del 'Goldenplace.com', un casino' on-line che si e' aggiudicato l'asta su eBay, 'cliccata' da oltre 27 mila curiosi e da circa mille 'offerenti'. Brouse ha affermato che l'incisione riguarda solo la parte alta della fronte della donna, dove il tatuaggio può essere coperto con la frangia o con un cappello.
(TGcom, 01/07//2005)
- Tutto quello che potete immaginare prima o poi diventa reality show. Non ci sono limiti alla fantasia degli autori televisivi: un'emittente olandese manderà in onda tra breve una nuova trasmissione, nella quale una donna nubile sceglierà l'uomo che giudica miglior donatore di sperma dal quale essere inseminata. Il programma consiste di fatto in una "gara dello sperma" tra diversi candidati: e infatti i media olandesi non hanno faticato a definire "sperma show" il progetto che l'emittente privata Talpa ha deciso di trasmettere. L'obiettivo al quale puntano le donne che intendono partecipare allo show è racchiuso nel nome del programma: "Voglio tuo figlio, ma nient'altro". Il debutto è fissato per il prossimo 23 agosto con una prima trasmissione-test. In caso di successo seguirà una serie. Per trovare la formula più appropriata, l'emittente privata olandese ha reso noto che al progetto parteciperanno cinque produttori tv: la nuova serie sarà gestita dalla società il cui format avrà riscosso il maggior sostegno tra gli spettatori. Quella di "Voglio tuo figlio" è in realtà un'idea vecchia, visto che in Olanda se ne parla dal 2001, ricorda il quotidiano di Amsterdam Algemeen Dagblad. Tuttavia, il progetto venne subito accantonato a causa delle infuocate polemiche - persino al Parlamento dell'Aja - che sollevò in quel momento. E' probabile che il nuovo programma sarà comunque accolto con qualche protesta: un po' come sta accadendo in questi giorni al "Grande Fratello" in Gran Bretagna e in altri paesi. I produttori olandesi di "Voglio tuo figlio" hanno però ritenuto che in un modo o in un altro le cose siano cambiate e che quindi i tempi siano ormai maturi per dare via libera allo "sperma show". D'altro canto, qualche giorno fa in Gran Bretagna è stato presentato "Make me a mum" ("Rendimi mamma"), un nuovo spazio televisivo non ancora in onda, ma che ha già suscitato un mare di polemiche, in particolare da parte di diverse entità che difendono il diritto alla vita. In questo caso, sono previsti sei episodi, durante i quali mille uomini dovrebbero sfidarsi fino ad arrivare a solo un paio di finalisti. I criteri di scelta sono due. Il primo prevede che la futura mamma scelga quello che considera il padre ideale sulla base della sua sensualità, intelligenza, personalità, condizioni economiche e naturalmente apparenza e prestanza fisica. Il secondo parametro riguarda invece proprio la compatibilità genetica e la qualità dello sperma del candidato.
(Repubblica, 10 agosto 2005)
"Cari terrestri,
dopo l’Iraq e Katrina, pensavo che avreste capito, ma vedo che è ora di buttare la maschera. Il mio nome, per voi è George W. Bush. Ma non è il mio vero nome. Pensate a quello che ho combinato in questi ultimi anni. Non ho mai servito il mio popolo, ma soltanto gli interessi di pochi petrolieri, mercanti di armi e miliardari assortiti. Ho vinto le elezioni con trucchi miserabili. Ho riempito la America di poveri, ho decuplicato i carcerati, ho moltiplicato i terroristi. Ho invaso l'Iraq con la scusa di armi nucleari che non esistevano, e non sono neanche riuscito a vincere la guerra, stiamo lì rintanati e blindati, senza più muovere un dito mentre gli iracheni si massacrano. E mai che abbia silurato un generale, o cambiato una strategia,o ammesso di avere sbagliato. Perché mi va bene così, terrestri. E gioco a golf nel mio ranch mentre i marines stremati e isterici sparano addosso ai civili, ai giornalisti, ai funzionari italiani . E gioco a golf nel mio ranch quando gli scienziati avvertono che un uragano senza precedenti sta per abbattersi sulle coste degli Stati Uniti. E non torno neanche dalle vacanze, non mando neanche un soldato in più sul posto, non faccio neanche controllare le dighe, dico solo “chi ha i soldi se ne vada, magari a Tahiti”. E quando l’acqua sommerge una delle più belle città americane, io dico “sparate agli sciacalli, e tutto tornerà a galla”. E li lascio cinque giorni, ad annegare nel caos dei soccorsi. E mentre tutto il mondo parla di effetto serra, io consento ai petrolieri di trivellare l’Alaska, le mie multinazionali disboscano l’Amazzonia e io dico che gli scienziati sono dei fottuti allarmisti filoterroristi. E ormai me ne frego anche del Senato e della stampa americana. Ma cazzo, non avete ancora capito chi sono?Il mio nome non è George W. Bush, ma Groghus Warwag Bustarshuk, e vengo dal pianeta Godblessme, il pianeta più militarista, stronzo e malvagio della galassia. Sono in missione per conto di Octane, il mio dio molto più potente e cazzuto del vostro. Il mio compito è quello di distruggere il pianeta Terra, e lo sto facendo con cura, giorno per giorno. Non ci credete? Beh, pensateci bene. Quanto sangue è corso,e quanto è peggiorata la vita negli Usa e nel mondo da quando sono presidente? Certo il merito non è tutto mio, ci sono altri distruttori e assassini. Ma su tutto governa la mia incompetenza, la mia arroganza, il mio nefasto talento di distruggere, senza mai saper dialogare, costruire, pacificare. Che mi crediate incompetente o malvagio, ricordate che sono l’uomo più potente del mondo, quello in grado di fare più danni, e finirò il mio lavoro, per la grandezza di Octane. Sono io il nemico numero uno, la Madre di tutte le Sciagure Galattiche, e voi ve la prendete con Obi-uan Osama Bin Laden. Beh, Osama è effettivamente un mio amico, ma resta sempre un misero terrestre.
Altri due alieni sono in missione con me sul vostro pianeta. Uno si chiama Nanius Berlamerdus Lagnalagna, è un tricointermittente del pianeta Pecunia, l’etnia più vanesia, arraffona e bugiarda della galassia. L’hanno mandato in missione insieme a me. Non era un mio vice, era la mia merenda, ma è scappato miracolosamente ed è riuscito a farsi eleggere presidente del consiglio in un Paese vassallo. Il terzo non posso dire chi è, ma non è Luttwak, anche se dal grugno si direbbe. Ebbene, ora che il mio piano sta per avere successo, posso svelarmi. Continuerò a non firmare il protocollo di Kyoto, a trivellare il mondo, e se l’uragano fa fuori qualche migliaio di negri pezzenti, chi se ne frega, abbiamo sempre i rapper di Mtv e Colin Powell. Continuerò a servire gli interessi dei petrolieri e dei mercanti di armi, inventerò le ultime guerre preventive, continuerò a minacciare a distruggere invece di occuparmi del mio Paese, che è tornato ai tempi del Ku Klux Klan. Continuerò a giocare a golf, e a camminare come John Wayne, anche se il motivo del mio incedere balzellante non sono le cavalcate selvagge, ma un emorroide spaziale di cui soffro. Continuerò a indicarvi falsi nemici per non farvi vedere chi sono i veri nemici. E quando sarete estinti, prenderò la mia astronave, che è posteggiata sotto il Pentagono, e me ne tornerò nel mio pianeta. Il mio maggiordomo-merenda Nanius Berlamerdus andrà a Tahiti, ma le Hawai saranno già sommerse, e lui vivrà come un paguro in un guscio di Gucci. Non avrò più bisogno di trucchi elettorali, né bombardamenti. Tutto finirà in fretta. Peccato soltanto che, quando il vostro pianetuzzo sarà distrutto, non potrete farmi un monumento. Mi piacerebbe una grande statua in mezzo a una palude. “A Grogus Warwag di Godblessme, il marine dello spazio, il grande disinfestatore dell’America e dell’Umanità”. E non dite che sembro umano: anche se non ho sedici braccia e la bocca a tre stadi come Calderoli o non parlo saturniano come Tremonti, sono un vero warwaghese. Guardate bene il mio sguardo: è lo sguardo di un uomo talmente pieno di sé, da odiare il resto del mondo. E’ lo sguardo dell’alieno. Vi ho fregato terrestri, sia antiamericani, sia filoamericani. Mi do’ dieci e lode".
di Stefano Benni (il Lupo).
Avere un animale, ma anche essere di un animale. Formare, con lui, un vivente intermedio, tipo il Gattuomo, quando il gatto dorme sulla pancia dell'uomo addormentato: ed è come se, nella pace di quel doppio unico respiro impastato di sonno, gatto e uomo fossero la stessa cosa ma anche una creatura nuova.
Un uomo, un gatto, una donna, un cane femmina, anzi una cana. Di questo racconta, con eleganza e grazia, Storie di animali e altri viventi di Alberto Asor Rosa (Einaudi). Un gioiello trasparente.
(Scovato da Crosetti, sottoscritto da Bandini)
Se la Bandini (a Torino) si è pinzata prima un dito in una porta di ferro e poi ha visto il suo gatto volare, la Ballucco (a Milano) ha parlato con i morti e stipulato contratti (con i parenti di questi ultimi).
E la Ferretti? La Ferretti ha sudato, sudato, sudato (nell'isola che non c'è).
Ma il primo settembre le tre passere si sono riunite e sono arrivate terze al Concorso “CABARET DOC MONTELVINI”, ideato dal Gruppo degli Alcuni di Treviso.
Non male.
E bentrovati a tutti!